La medicina e la matematica sono due scienze che dovrebbero dialogare? Forse sì. Forse pure noi dovremmo andare dal medico sapendo fare bene i conti, per poter porre le domande giuste.
Non basta conoscere la prevalenza di una malattia per trarre delle conclusioni, se non si associa il dato alla mortalità;  non si può parlare di benefici in senso assoluto, ma bisogna sempre osservare il dato relativo, il termine di paragone; non ci si può sottoporre a un esame senza sapere che una parte degli screening danno esiti falsi positivi, cioè dicono che sei malato anche se non è davvero così. 

Ma queste cose non ce le dovrebbe dire il medico? Non ci dovrebbe parlare dei pro e dei contro? L’osservazione è giusta. È che a volte anche il medico è affetto da analfabetismo statistico. Altre volte invece è nel suo interesse nascondere l’altra faccia della medaglia.
Allora, se le cose stanno così, noi pazienti potremmo avere un ruolo. Basterebbe avere la conoscenza di pochi concetti e avere in mente alcuni episodi successi in passato, per andare dal medico con un po’ di consapevolezza in più.
Da queste riflessioni nasce una graphic novel che vi consiglio di leggere. Si chiama Doctor G ed è un libro maggiorato, perché i QR Code che contiene rimandano direttamente alle pubblicazioni scientifiche. Una lettura a fumetti leggera ma densa di concetti importanti. E pure la presentazione fatta dagli autori è tutt’altro che pesante: è stato un vero piacere ascoltarli.
Buona lettura!

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