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Giulia Annovi

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ESOF2016 day1: la relazione vive nei social media

Il web, quello che più comunemente chiamiamo rete, ha cambiato la nostra concezione di rapporti sociali. Le nostre relazioni all’improvviso hanno allargato i loro orizzonti. Non bastano gli amici, i colleghi, i collaboratori, i familiari che ci sono capitati di fianco. Abbiamo la possibilità di spaziare, di stringere rapporti con persone che non abbiamo mai visto ma verso cui nutriamo un interesse o di rimanere in contatto con persone incontrate in alcune particolari occasioni che difficilmente si ripeteranno.

Lo ha capito anche la scienza: per rendersi visibili oggi, per acquisire credito, per trovare occasioni di lavoro, collaborazione e confronto bisogna passare attraverso la rete e in particolare bisogna colonizzare i social mediaContinua a leggere “ESOF2016 day1: la relazione vive nei social media”

Science for a sustainable future?

I had the opportunity to participate to the Italian meeting of the Scientific Advidory Board of United Nation. Challenges for the future are big: climate change will create further inequalities; the issue of nutrition could involve the global population because both over and under nutrition could create health problems; the capacity of community participation will be the key to answer to the threats.
But how can we bring innovations in developing countries? How can we guarantee a sustainable development in line with the goals fixed by United Nation in the 2030 Agenda?

Continua a leggere “Science for a sustainable future?”

Doctor G e la statistica alla portata di tutti

La medicina e la matematica sono due scienze che dovrebbero dialogare? Forse sì. Forse pure noi dovremmo andare dal medico sapendo fare bene i conti, per poter porre le domande giuste.
Non basta conoscere la prevalenza di una malattia per trarre delle conclusioni, se non si associa il dato alla mortalità;  non si può parlare di benefici in senso assoluto, ma bisogna sempre osservare il dato relativo, il termine di paragone; non ci si può sottoporre a un esame senza sapere che una parte degli screening danno esiti falsi positivi, cioè dicono che sei malato anche se non è davvero così.  Continua a leggere “Doctor G e la statistica alla portata di tutti”

Dal laboratorio al web

La settimana scorsa ho avuto modo di partecipare a GOW, Get Online Week, prendendo parte a un evento organizzato a Ferrara per i ragazzi delle scuole superiori.
Il tema era il lavoro digitale, per dare un’idea ai ragazzi di come possono evolversi certe professioni al tempo di internet.

Per me è stata un’ottima occasione di confronto con persone che stanno pensando al loro futuro. Ho tentato di rispondere ai loro dubbi, di immaginare le loro curiosità. Al contempo però è stato un modo anche per fare un bilancio sul mio lavoro, ripensando alle motivazioni che mi hanno portato su questa strada e agli elementi chiave che non devono mancare al professionista.

Qui di seguito allego la mia presentazione, dove ho parlato in cosa consiste il mio lavoro e dove ho allegato alcuni esempi di applicazione.

 

Open Data Day 2016: un punto di vista esterno

Oggi era l’open data day 2016 e io ho partecipato all’iniziativa organizzata nella città in cui abito. In questo post vorrei raggruppare alcuni pensieri “a caldo” sulla trasformazione in atto intorno agli open data. Per quanto io non sia un’addetta ai lavori, seguo il discorso da diversi anni e sono tutt’ora un’utilizzatrice dei dati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni.

Diversamente dagli altri anni non ho raggiunto Bologna, ma mi sono fermata a Modena.
Con grande rammarico la prima impressione è stata quella di vedere un pubblico formato prevalentemente da addetti ai lavori: amministratori, ingegneri, docenti universitari. Il fatto che gli open data abbiano attratto l’attenzione di persone così altamente qualificate è certamente utile a formulare un pensiero più organico, complesso e ordinato intorno al fenomeno dei dati aperti. Tuttavia l’obiettivo della giornata, che era quello di liberare dati e incoraggiare i cittadini a maneggiare gli open data, è andato perso. Per il prossimo anno sarebbe bello affiancare alla riflessione, che è stata di somma importanza, un’attività di laboratorio o una piccola sessione dimostrativa. Continua a leggere “Open Data Day 2016: un punto di vista esterno”

#RIPtwitter

Stamattina, ancora in pigiama, ho aperto Twitter. Lo faccio tutte le mattine.  Leggere #RIPTwitter è stato agghiacciante. Usiamo RIP indistintamente per le persone e per le cose: ho ancora impressi negli occhi i post dedicati a Giulio Regeni!
La seconda riflessione che ho fatto è che abbiamo già decretato la morte di Twitter. Continua a leggere “#RIPtwitter”

Manipolazioni della luce

In questi giorni ci inciampo, ci sbatto contro anche senza volere. La trovo in un volantino che pubblicizza un corso di fotografia, in un post su Facebook che parla di un evento che mi era sfuggito.
Sto parlando della luce. Un soggetto interessante se si pensa che può essere indagata dalla scienza,   può essere prestata all’arte, diventa elemento chiave per il cinema. Continua a leggere “Manipolazioni della luce”

Giochi da tavola e scienza

Timeline gioco scienza

Ho ricevuto un gioco come regalo di Natale. È che penso che gli adulti che sanno ancora giocare abbiano una marcia in più. Nel gioco si esorcizza la vita.

Il gioco in questione lo consiglio a tutti: si chiama Timeline. Come dice la parola, l’importante è mettere nell’ordine giusto gli avvenimenti del passato. Continua a leggere “Giochi da tavola e scienza”

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